Notizie flash

Dislessia e D.S.A.

Libri "parlanti" per ridurre le difficoltà della dislessia

 Da Il Corriere della Sera

                                                 


LECCO - Gli audiolibri, già ampiamente utilizzati dai non vedenti, possono essere d'aiuto anche ai dislessici. Lo dimostra una sperimentazione condotta all'Irccs E. Medea di Bosisio Parini (Lecco), con il supporto dell'Associazione Lions. Nell'indagine sono stati coinvolti 40 ragazzi, d'età compresa tra gli 11 e i 16 anni, con una diagnosi di dislessia evolutiva, che avevano già terminato qualsiasi forma di trattamento riabilitativo e che non avevano utilizzato in precedenza audiolibri.
I ragazzi sono stati suddivisi in due gruppi: a metà sono state fornite le registrazioni dei testi scolastici di storia, geografia, scienze, dell'antologia e di un libro di narrativa, mentre l'altra metà dei ragazzi ha costituito il gruppo di controllo e ha proseguito il normale percorso scolastico. I testi sono stati registrati dall'Associazione Libro parlato Lions "Romolo Monti" di Milano, che da anni offre un servizio gratuito alle persone con disabilità visiva o dislessia (
www.libroparlatolions. it).
Ebbene, i dati raccolti dopo cinque mesi di utilizzo degli audiolibri ne dimostrano chiaramente l'efficacia: non solo migliora la lettura, ma si hanno ripercussioni positive anche su rendimento, atteggiamento, motivazione e comportamento dei ragazzi.
«I dislessici non sono meno intelligenti degli altri e non hanno difficoltà di comprensione, hanno solo problemi a decodificare ciò che leggono perché le loro prestazioni nella lettura risultano nel complesso molto al di sotto del livello che ci si aspetterebbe in base all'età, alla classe frequentata e al livello intellettivo generale e ciò può avere ripercussioni negative sulle prestazioni scolastiche — premette Anna Milani, psicologa incaricata del progetto condotto all'Istituto Medea —. Da tempo si pensava che gli audiolibri potessero giovare ai ragazzi dislessici e la nostra esperienza lo conferma».
Certo per funzionare gli audiolibri vanno usati correttamente, non basta fornirli ai ragazzi: bisogna dare indicazioni su come usarli al meglio e occorre una supervisione.
«Durante la sperimentazione abbiamo controllato periodicamente, con interviste telefoniche a ragazzi e genitori, che gli audiolibri venissero utilizzati in modo corretto, anche con lo scopo di evidenziare eventuali difficoltà e punti di forza — spiega Anna Milani —. Per esempio, abbiamo suggerito ai ragazzi di utilizzarli tenendo il libro davanti per seguire sul testo quanto udito. Inizialmente qualche ragazzo, soprattutto i più grandi, ha avuto difficoltà ad adattarsi per l'abitudine a compensare diversamente le proprie difficoltà di lettura, ma col tempo tutti i giovani si sono resi conto dei vantaggi degli audiolibri».
La sperimentazione ha anche dimostrato che non è mai troppo tardi per rimediare. «In genere i risultati migliori nel trattamento della dislessia si hanno quando si interviene prima dei dieci anni (la diagnosi vera e propria viene fatta in seconda o terza elementare anche se alcuni segni, come difficoltà a manipolare i suoni nelle rime e nelle filastrocche, si possono osservare anche prima). Gli audiolibri sono stati, invece, d'aiuto anche a ragazzi più grandi. Ma non solo. L'esperienza maturata fino ad ora fa pensare che più a lungo li si utilizzi maggiori possano essere i progressi» segnala la psicologa.
Visti i successi ottenuti con il libro parlato, l'Istituto Medea ha ora intenzione di proseguire il progetto e creare un sistema informatico che consenta sia l'accesso online alla biblioteca del "Libro parlato Lions" per scaricare gli audiolibri già presenti, sia la registrazione di nuovi testi. «L'idea è anche di creare un servizio di consulenza per ragazzi, genitori e scuole per favorire un uso più efficace degli audiolibri e migliorare il sistema ove possibile» conclude la dottoressa Milani.

Antonella Sparvoli

Chi e' online

Abbiamo 11 visitatori e nessun utente online

Login

Inserire Nome utente e Password per accedere ai servizi che richiedono la registrazione