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Desenzano 4 - 5 - 6 maggio 2011

Desenzano 4 - 5 - 6 maggio 2011

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Seminario Regionale Residenziale – Desenzano 4-5-6 maggio 2011

 

FOEDUS FERIO – STABILIRE ALLEANZE

 

SINTESI INTERVENTI:

 

ROCCHETTI (responsabile integrazione disabili USR). Ha spiegato il percorso di costruzione del GLIR, la grande discussione per mettersi d’accordo su alcuni termini, la scelta di procedere solo sulle questioni su cui si raggiunge un accordo, l’individuazione delle priorità: tra queste la formazione (ICF e co–progettazione) e la valutazione della qualità dell’integrazione

 

ONGER (responsabile integrazione BS). Ha fatto un intervento di grande suggestione emotiva sull’arte del mescolare e sul rapporto stretto che deve esserci tra dire e fare. Ha poi dato un’idea su come si possa progettare insieme a livello regionale.

 

GUERRESCHI (Istituto Medea di Bosisio Parini. Ha dato un’idea della complessità dei terreni della formazione e delle nuove tecnologie, riconoscendo ai CTS scolastici un primato rispetto ad altri settori (la sanità ad esempio). Ha, inoltre, spiegato la complessità dell’ente per cui lavora (La Nostra Famiglia).

Ha ragionato sui bisogni educativi speciali che comportano per l’ente tanti fuori standard – non ultimi i tempi degli incontri per esempio tra docenti e genitori o tra specialisti e docenti, o i tempi di consegna del PEI che non possono essere sempre fine novembre.

Ha poi sollecitato la presenza di referenti esistenti, consistenti, persistenti, non autoreferenti in ogni istituzione e ambito e ipotizzato un URP (ufficio relazioni con il pubblico)del CTRH.

 

MELAZZINI (Regione Lombardia). Hha presentato un lavoro di coordinamento di tutte le Direzioni che si occupano di disabilità (23 su 26).

Ha parlato del suo incontro da adulto con la disabilità, del disagio che crea in Italia questo incontro, del fascino (un po’ rivendicativo)del mondo delle persone con disabilità.

Ha poi messo molto l’accento sulla legge 3.3.2009 che ratifica la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità: è la base di tutto, perché riconosce che la disabilità può far parte del percorso di vita di ognuno.

Un Gruppo formato dai Direttori di tutti i settori ha definito un Piano d’Azione Regionale che contiene principi, strategie, indicazioni (chi fa cosa), attori e responsabili dei processi. Quindi un documento molto impegnativo. Introduce nel linguaggio degli operatori la logica dell’ICF , dalla forma alla funzione e i concetti di barriere e di facilitatori. E si propone di far passare l’idea che la persona disabile è una risorsa potenziale del sistema.

 

LAVORI DI GRUPPO:

 

Punti di attenzione:

 

  • Ruolo dei CTRH e definizione degli Accordi di rete fra le scuole che afferiscono al CTRH)

  • Definizione degli ACCORDI di Programma da parte del GLIP. Importanza degli Accordi di programma, la cui esecuzione è supervisionata da un Collegio di Vigilanza, che può ricorre anche al Prefetto in caso di non applicazione

  • Documentazioni: uniformare i modelli (Pei in particolare) quale compito del GLIR, anche in relazione alla tempistica e a procedure che devono essere il più possibile standard

  • Il progetto di vita: garantire continuità di risposta ai bisogni delle persone con disabilita’ in tutto l’arco della vita

  • il case manager (chi, che cosa fa/farà)

  • la formazione integrata: fra reti di scuole, enti, ecc.

 

 

Materiali scaricabili dal sito USR, sezione Integrazione, relativi agli interventi e ai lavori gruppo

 

Sintesi a cura di Grazia Redaelli  e da Elena Ferrari.

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